Effetti della terapia con statine sugli esiti clinico-patologici e sopravvivenza nei pazienti con carcinoma a cellule renali localizzato sottoposti a nefrectomia


Nonostante studi in vitro e in vivo abbiano dimostrato che le statine siano in grado di favorire l'apoptosi ed esplicare un'attività anti-metastatica nel carcinoma a cellule renali, le evidenze cliniche circa il ruolo di questi farmaci sono al momento limitate.

Uno studio clinico è stato condotto allo scopo di valutare gli effetti della terapia con statine nei pazienti con carcinoma a cellule renali in stadio localizzato trattati chirurgicamente.

Lo studio ha incluso 2.357 pazienti sottoposti a nefrectomia nel periodo 1995-2009 per carcinoma a cellule renali in stadio pNx/0, M0.
Di questi, 630 pazienti ( 27% ) erano stati in trattamento con statine nei 3 mesi precedenti l'intervento chirurgico.

Al momento dell'intervento di nefrectomia, la terapia con statine non è risultata significativamente associata al rischio di progressione del tumore allo stadio patologico localmente avanzato ( pT3-4 ) ( odds ratio [ OR ] = 0.96; P = 0.80 ) o a grado superiore ( 3-4 ) ( OR = 1.11; p = 0.30 ).

Il follow-up postoperatorio mediano è stato di 7.8 anni.

Rispetto ai pazienti non-trattati con statine, i pazienti che hanno assunto statine al momento dell'intervento hanno mostrato valori simili di sopravvivenza libera da progressione a 10 anni ( 80% versus 79%; P = 0.56 ), di sopravvivenza cancro-specifica ( 85% vs 84%; P = 0.71 ) e di sopravvivenza globale ( 59% vs 64%; P = 0.11 ).

Dall'analisi multivariata dei dati, l'assunzione di statine non è risultata significativamente associata al rischio di progressione della malattia ( hazard ratio [ HR ] = 1.22; P = 0.10 ), alla morte per carcinoma a cellule renali ( HR = 1.02; P = 0.90 ) o alla mortalità globale ( HR = 0.84; P = 0.05 ).

In conclusione, lo studio non ha evidenziato alcuna associazione indipendente tra la terapia preoperatoria con statine e gli esiti oncologici dei pazienti con carcinoma renale localizzato trattati chirurgicamente.
I risultati ottenuti non attribuiscono un ruolo antitumorale alla terapia con statine nelle circostanze analizzate. ( Xagena )

Viers B et al, Urol Oncol 2015; 33: 388.e11-388.e18

Xagena_Nefrologia_2015



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